Centobelli e la morte di Cecchini

centobErnesto Centobelli, romano di nascita da trasferitosi a Portici all’età di 10 anni, campione italiano dei pesi medi, sconfigge per ko in due soli round il campione toscano Cecchini. Cecchini, finito ko, a 35″ dalla fine della seconda ripresa viene trasferito in un ospedale romano, dove morirà qualche giorno dopo.

Annunci

Savoia-Napoli 5-8

Gli articoli del Littoriale e de La Stampa

Gli articoli del Littoriale e de La Stampa

Amichevole, a Torre Annunziata

Savoia:  Viggiano; Giraud I, Giraud II; Orsini, Cirillo, Brasile; Giraud III, Di Muzio (1’ st Polimena), Oropaldo, Cordari (1’ st Lussi), Udovic.
Napoli: Cavanna; Innocenti, Vincenzi; Buscaglia, Volante, Colombari; Tansini, Mihailic, Vojak II, Vojak I, Benatti. All.: Garbutt.
Reti: 6’ pt e 10’ pt Vojak I, 20’ pt Mihailic, 35’ pt Vojak I, 38’ pt Tansini, 43’ pt Vojak II; 14’ st Oropaldo, 17’ st Colombari; 22’ st Polimena, 30’ st Udovic, 31’ st Oropaldo, 34’ st Buscaglia
Note: assente Sallustro, ancora militare.

 

 

Il primo allenamento della stagione

I nuovi acquisti del 1931-32 con Garbutt

I nuovi acquisti del 1931-32 con Garbutt

Gli azzurri si allenano nelle prime ore del mattino al campo militare dell’Arenaccia, in quanto all’Ascarelli si stanno tenendo i lavori di ristrutturazione delle tribune. Assenti Bonivento, Mihalic e Marietti. Nel pomeriggio, cinquecento ragazzi vengono esaminati da Garbutt per la formazione delle giovanili.

Il 28 agosto, quattro giorni dopo, La Stampa pubblica un’analisi della situazione tecnica e societaria. Scrive:

Si è provveduto alla sistemazione del campo che ormai appartiene alla società, e sono in corso i lavori dell’ampliamento della tribuna, della copertura totale di essa e della sistemazione del fondo del terreno di giuoco. […] L’assetto tecnico della squadra giustifica le aspirazioni di un onorevolissimo piazzamento – non si parla di conquista dello scudetto – che ripaghi gli appassionati delle amarezze dell’ultima stagione.

Esaminiamo un po’ le linee della squadra azzurra. Il trio estremo – Cavanna, Vincenzi, Innocenti – può senz’altro definirsi come uno dei migliori nazionali, e del resto è stato l’anno scorso il reparto della squadra che meglio ha funzionato. Riserve sono uomini di valore come Marietti, un portiere che può in tutto emulare Cavanna, Castello e Boltri e all’occorrenza Buscaglia. La mediana si presenta solidissima nel trio Colombari, Volante, Fontana o Boltri il quale ultimo potrebbe alternarsi con Fontana a sinistra. I titolari della prima linea dovrebbero essere: Benatti, Vojak I, Sallustro, Mihalic e Tansini, con sostituti ottimi quali Buscaglia, Sallustro II, Vojak II e Bonivento. […] Le aspirazioni per il prossimo campionato? Di migliorare sensibilmente la classifica ottenuta l’anno scorso e di mantenersi in quel ristretto numero di squadre nazionali apprezzate in linea squisitamente tecnica. Queste aspirazioni ci sembrano praticamente realizzabili. Fate che il trio centrale dell’attacco (per mediana e difesa nessuna preoccupazione) ritrovi quell’intesa che lo portò alla celebrità nella stagione 1929-30, ed allora su tutti i campi d’Italia gli azzurri costituiranno per qualunque avversario un ostacolo durissimo”.

Oliviero Vojak II

Vojak II

Vojak II

Oliviero Vojak (Pola, 24 marzo 1911 – Torino, 21 dicembre 1932) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante. Per via delle leggi fasciste il suo nome fu cambiato in Vogliani, ma in alcuni casi veniva scritto anche Vojach.
Rivelatosi calcisticamente nel Grion Pola, ancora oggi è tra i più giovani debuttanti della Juventus, l’ottavo, avendo esordito a 16 anni, 10 mesi e 23 giorni. Per distinguerlo dal fratello maggiore Antonio che era conosciuto come Vojak I, Oliviero era chiamato Vojak II.

21 agosto 1931 – Arriva a Napoli Oliviero Vojak II: contratto di due anni in prestito. Il Littoriale scrive che arriva in incognito, così alla stazione di Mergellina non c’è la solita folla di tifosi ad accoglierlo. “Neppure il fratello era informato della venuta e non era ad attenderlo. L’incontro tra i due fratelli è avvenuto sulla spiaggia bagnolese dove il primo dei due giocatori di Pola si reca per la stagione balneare”.

28 novembre 1932 – Vojak diventa Vogliani

Cresciuto a Stoia, il 21 dicembre 1932 morì ventunenne in seguito a un intervento di appendicite che venne dichiarato perfettamente riuscito. Secondo alcune versioni la causa della morte sarebbe stata una polmonite sopraggiunta. Durante la sua degenza viene accudito dal segretario della Juventus, Zambelli. Incredibilmente, il Napoli non partecipa al suo funerale “per mancanza di tempo” e delega a rappresentare il club un giornalista. Nessun compagno d squadra è al finerale. Innocenti, il capitano, si limita a mandare un telegramma ad Antonio. L’ultima partita di Vojak II in azzurro con la prima squadra rimase l’amichevole giocata con il Messina in agosto: aveva segnato una doppietta. L’ultima in assoluto della sua carriera: il 2 ottobre contro l’Angri nel campionato di I Divisione. Il suo feretro fu portato a spalla dai giocatori della Juventus.

Il mercato dell’estate del ’31

30 giugno 1931 – Il Littoriale scrive che il Napoli è vicino alla chiusura della trattativa per “il magnifico centro half del Casale” Castello e per il fiorentino Luchetti, che – scrivono – “starebbe a significare il fallimento della trattativa per avere Benatti”.

8 luglio 1931 – Il Napoli rinuncia all’argentino Minella “in relazione al prezzo che sarebbe costato” (Il Littoriale).

9 luglio 1931 – Benatti si riavvicina al Napoli. Il Littoriale scrive che al Bologna erano stati chiesti Pitto e Reguzzoni. “Mentre per il secondo i rosso-blù si dichiaravano non disposti a trattare, per il primo i dirigenti flesinei richiedevano la stessa cifra che fu versata per Colombari. Ma il Napoli ha declinato l’offerta. Con quella cifra si compra mezza Nazionale argentina o, ad essere meno esigenti, una coppia di giocatori come i fratelli Evaristo”.

11 luglio 1931 – Ufficiale Benatti al Napoli.

da "Il Littoriale"

da “Il Littoriale”

14 luglio 1931 – Il Littoriale ipotizza l’arrivo al Napoli di Silvio Piola dalla Pro Vercelli.

30 luglio 1931 – La Stampa cita Volante, neo acquisto del Napoli, come “giocatore duro”.

1 agosto 1931 – La Stampa scrive che la Juventus ha ceduto al Napoli Oliviero Vojak II.

 

6 agosto 1931 – Con una nave arrivano dall’Argentina a Genova tutti i nuovi sudamericani ingaggiati dalle squadre italiane. Con Luisito Monti della Juve c’è anche Volante, neo acquisto del Napoli. Ad attenderlo al porto c’è l’allenatore Garbutt. Il Littoriale scrive che con Volante c’ il papà, “che parla ancora un alessandrino di buona marca”.

7 agosto 1931 – Alle 13.30 Volante arriva in città, in treno: alla stazione di Mergellina ci sono i tifosi ad attenderlo. Il Littoriale scrive che Volante appare “in condizioni superbe”.

12 agosto 1931 – Il Littoriale scrive che il Napoli starebbe soffiando Sernagiotto alla Juventus.

sbarco

romeo12 agosto 1931 – Sempre il Littoriale pubblica la notizia che vorrebbe il senatore Nicola Romeo pronto a diventare presidente del Napoli.

15 agosto 1931 – Il Littoriale scrive che Emanuele Boltri è del Napoli. Nella intervista dice: “Ho lasciato la mia Casale con il più grande dolore e scommetto che ancor più sarei ora addolorato se non pensassi che vado in una città che sembra fatta apposta per dimenticare… Napoli è stata per me sempre la città dei miei sogni e questo allevia il disappunto che ho provato allorché il mio passaggio all’A.C. Napoli era un fatto compiuto. Purtroppo non si vive di sola poesia e si sa, specie a Casale, a questi chiari di luna, di poesia non è ammissibile farne. Figurarsi che io con il mio sacrificio, ho almeno la consolazione di pensare che contribuisco, sia pure indirettamente, all’esistenza del mio stellone tra le più forti squadre della penisola”.

boltri

18 agosto 1931 – Viene stabilito il calendario della serie A. Il Napoli debutterà in casa contro la Triestina.

21 agosto 1931 – Arriva a Napoli Oliviero Vojak II. Il Littoriale scrive che arriva in incognito, così alla stazione di Mergellina non c’è la solita folla di tifosi ad accoglierlo. “Neppure il fratello era informato della venuta e non era ad attenderlo. L’incontro tra i due fratelli è avvenuto sulla spiaggia bagnolese dove il primo dei due giocatori di Pola si reca per la stagione balneare”.

Emanuele Boltri

Emanuele Boltri

Emanuele Boltri

Emanuele Boltri (Rosignano Monferrato, 13 aprile 1906 – Alassio, 19 ottobre 1979) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Mediano, crebbe nelle giovanili del Casale con cui esordì nel 1927 in Divisione Nazionale, l’allora massimo livello del calcio italiano.
Disputò 4 stagioni tra le file dei piemontesi, coi quali divenne Campione Italiano di serie B nel 1930. Passò poi al Napoli, in Serie A nel 1931 e con quella maglia collezionò 40 presenze nell’arco di tre stagioni.

Il 15 agosto del 1931 la notizia del suo arrivo a Napoli. Così parla al Littoriale:

 

Ho lasciato la mia Casale con il più grande dolore e scommetto che ancor più sarei ora addolorato se non pensassi che vado in una città che sembra fatta apposta per dimenticare… Napoli è stata per me sempre la città dei miei sogni e questo allevia il disappunto che ho provato allorché il mio passaggio all’A.C. Napoli era un fatto compiuto. Purtroppo non si vive di sola poesia e si sa, specie a Casale, a questi chiari di luna, di poesia non è ammissibile farne. Figurarsi che io con il mio sacrificio, ho almeno la consolazione di pensare che contribuisco, sia pure indirettamente, all’esistenza del mio stellone tra le più forti squadre della penisola.

Verrà definito: “Tenacissimo e dotato di gran fiato”.

17 aprile 1933 – Per Napoli-Bari (2-0) il Littoriale scrive: “Boltri ha conteso a Colombari la palma del migliore in campo”.
In seguito vestì le maglie del Pisa e del Brescia in Serie A, e della Pro Vercelli e del Casale in Serie B. In quest’ultima squadra chiuse la carriera nel 1940. Ha sempre giocato nel ruolo di mediano, principalmente al centro, distinguendosi come difensore roccioso e instancabile, capace anche, palla al piede, di qualche lunga puntata in avanti.
Nella massima serie collezionò complessivamente 117 presenze impreziosite da 7 reti.

le foto