Vittorio Alfieri

1933-34. Ambrosiana Inter-Napoli 2-1. Vittorio Alfieri

Vittorio Alfieri (Cava de’Tirreni, 17 gennaio 1911) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.
Iniziò la carriera professionistica nel 1928 tra le file della Nocerina in Prima Divisione, l’allora secondo livello del calcio italiano. Nel 1931 si trasferì al Napoli, tra le cui file disputò quattro stagioni in massima serie collezionando 4 presenze nel campionato 1933-1934, esordendo il 24 settembre 1933 nella sconfitta esterna contro l’Ambrosiana-Inter per 2-1, venendo battuto solo dalla doppietta di Giuseppe Meazza. I giornali parlano di lui come di un diciassettenne: circostanza che contraddice però la data di nascita nota (1911, dovrebbe essere 1916).

Il Littoriale lo definisce “il portierino minorenne che il Napoli ha saputo pescare non troppo lontano dal Vesuvio, che doveva essere riserva della riserva, e che invece per poco che duri e si affini, potrà aspirare nientemeno che a sostituire Cavanna”. Nel primo quarto d’ora però prende due gol da Meazza, il secondo segnato di testa. Nel secondo tempo è lui a salvare il Napoli da una sconfitta più netta. La Stampa scrive: “Lungi dal lasciarsi impressionare dai tiri scoccati a ripetizione da Meazza e compagni, ha trovato modo di brillare per intuito e per coraggio, compiendo anche dei salvataggi miracolosi che hanno strappato applausi a scena aperta”. Il Corriere della Sera scrive: “Si tratta di un giovanissimo elemento, giocatore sorto da quel vivaio provinciale che sta portando tanti preziosi innesti nel calcio italiano. E’ difficile contare quante volte egli abbia dovuto intervenire per salvare la sua rete, forse una trentina, ma, se non tutte le volte con perfetto stile, sempre con uno scatto felino, una prontezza e un coraggio ammirevoli. A lui spesso è andato l’applauso della folla, che ha riconosciuto il merito e la bravura di questo giovanissimo, che è stato subito battezzato con un appropriato nome di battaglia: la pulce”.

Sette giorni dopo, la sua prima partita al Vomero contro la Lazio viene raccontata dal Littoriale come incerta; lui emozionato e protagonista di errori marchiani. Dopo quattro partite da titolare, a Brescia viene rimpiazzato da Marietti e destinato alla squadra B che va a giocare contro il Piloro.

Chiuso nel suo ruolo da compagni di squadra nel giro della Nazionale come Giuseppe Cavanna e Vittorio Mosele e da un compagno di squadra noto per la bravura nel parare i rigori come Arnaldo Sentimenti, nel 1935 passò alla Bagnolese e nel 1936 alla Catanzarese; di qui, l’anno successivo,  al Savoia, che in quell’unico anno assunse la denominazione Spolettificio Torre Annunziata, quindi chiuse la carriera tra le file di Cavese e Scafatese.

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