Palermo batte Orlandi

In una riunione a Milano, Michele Palermo alias Kid Frattini batte ai punti in 10 riprese il milanese Carlo Orlando. Verdetto contestato dalla folla. Il Littoriale scrive che un pareggio sarebbe stato più giusto.

1934. Kid Frattini, Michele Palermo batte Carlo Orlandi. Il Littoriale

Kid Frattini battuto da Rocchi

In una riunione al cinema Adriano di Roma, Kid Frattini viene battuto dal romano Rocchi in un match valido per il titolo italiano dei medio-leggeri

Carnera si esibisce a Napoli

Al teatro Augusteo di Napoli, Primo Carnera si esibisce dopo alcuni giorni di vacanza a Capri con i suoi allenatori Hutting e Mays.

Michele Palermo campione d’Italia dei welter

Il Littoriale

Il Littoriale

Michele Palermo, pugile di San Marco Evangelista, provincia di Caserta, napoletano d’adozione, conquista il titolo italiano dei pesi welter battendo ai punti dopo 12 riprese il cremonese Luigi Bonetti. Il titolo era vacante. Fermo il campionato di calcio, la riunione si tiene allo stadio Ascarelli.

E’ il diciottesimo match nella carriera di Palermo: ne ha vinti 9, 5 li ha pareggiati e 4 li aveva persi. Per il titolo italiano aveva già combattuto (perdendo) l’11 febbraio del 1932 a Roma contro Vittorio Venturi e il 30 gennaio 1933 contro lo stesso Bonetti.

Nella stessa riunione si sarebbe dovuto esibire Primo Carnera, freso di assegnazione a tavolino del titolo italiano dei pesi massimi, per la decadenza di Innocente Baiguera. Ma Primo Carnera, dopo essere passato dalla città e dopo un match a Terni, parte verso l’America dove lo attende il combattimento per il titolo mondiale.

Il pugile Centobelli diventa rugbista

Centobelli, il pugile rugbista

Centobelli, il pugile rugbista

Il pugile napoletano Centobelli debutta nel campionato di rugby con la maglia del Guf Napoli, nel ruolo di avanti.

Centobelli, romano di nascita trasferitosi a Portici dall’età di dieci anni, era basso di statura e tarchiato: ebbe fama di buon medio massimo. Nella sua carriera di più di trecento incontri non andò mai al tappeto. Nel 1924 disputò la finale regionale, finì no contest per un colpo sotto la cintura che atterrò l’avversario, Talamo. Nella ripetizione Centobelli batté Talamo al secondo round. Conquistò per due volte la cintura di campione d’Italia nella categoria dilettanti. Passò per brevissimo tempo tra i professionisti, sfidando Raimondo Marigliano, di Pazzigno: lo incontrò a febbraio e a giugno del ’29, per due volte il match fu misterioso. La prima volta venne sospeso al quarto round per una ferita al sopracciglio di Centobelli e la seconda fu interrotto al secondo round perché Centobelli era stato accecato dall’ammoniaca spruzzatagli negli occhi, per errore, da un assistente. Il 31 agosto del 1931 Centobelli vive il dramma della morte del suo avversario Cecchini.

Al Guf Napoli di rugby, così come agli altri gruppi universitari fascisti delle altre ciuttà, venne imposto dal regime il ritiro dal campionato dopo la terza giornata del girone di ritorno. Il Guf Napoli aveva perso 6 partite (12-3 e 29-0 dal Bologna; 33-0 e 19-0 dall’Amatori Milano; 3-0 dal Guf Genova; 6-3 dal Guf Torino), ne aveva pareggiate due (0-0 col Guf Padova e 3-3 con il Rugby Roma) e ne aveva vinta una (6-0 al Guf Genova).