Anselmi argento ai Giochi di Los Angeles

Scherma. Renato Anselmi è medaglia d’argento nella sciabola a squadre ai Giochi di Los Angeles. Nella poule finale l’Italia batte per 9-1 la Polonia (1 assalto vincente di Anselmi), perde 9-2 dall’Ungheria (nessuna vittoria di Anselmi) e batte 9-4 gli Stati Uniti (senza Anselmi).

1932. Lo schermidore Renato Anselmi a bordo del piroscafo Biancamano con Nedo Nadi, verso New York

1932. Lo schermidore Renato Anselmi a bordo del piroscafo Biancamano con Nedo Nadi, verso New York

Tutta la squadra italiana partecipante ai Giochi era partita da Napoli via mare a bordo del piroscafo “Conte Biancamano”.

Il 28 luglio 1932 Leo Rea scrive su La Stampa

Dopo aver assistito alla prova generale nello Stadio maggiore, ho raggiunto Napoli (qui, veramente, lo chiamano Naples, come dall’altra parte della città dicono Venice a Venezia), dove si svolgeranno i campionati di canottaggio: Naples è a una ventina di miglia dal centro di Los Angeles e, per quanto sia senza Vesuvio, è uno dei quartieri più belli.

Il 31 agosto 1932 l’intera squadra italiana rientra da Los Angeles sbarcando a Napoli, per poi trasferirsi a Roma in ricevimento da Benito Mussolini. Scrive La Stampa:

Napoli ha accolto con entusiasmo più vibrante gli atleti azzurri reduci dalle gloriose competizioni di Los Angeles. Fin dalle sei del mattino la stazione marittima della Immacolatella aveva assunto un aspetto caratteristico e movimentato. Prestavano servizio d’ordine la Milizia portuaria, i Carabinieri e i vigili dell’ordine. Il vasto piazzale della stazione era tenuto così perfettamente sgombro, anche per non intralciare le manovre di ormeggio del Saturnia. Le rappresentanze erano numerosissime; tutti i gruppi sportivi napoletani si sono dati convegno alla stazione marittima per salutare gli atleti pur “sapendosi che il Saturnia sarebbe arrivato alle 8,20, lo schieramento degli sportivi era già completo alle 7. Sulle banchine e sul molo della stazione marittima alle 8 non si circolava più; una fiumana di popolo gremiva i viali di accesso alla stazione marittima, trattenuta a stento dai militi e dai carabinieri. L’entusiasmo è vivo in tutti. Le Autorità e molte personalità giunte anche dai comuni di origine degli olimpionici sono cominciate ad affluire verso le 7,30 alla stazione. L’Alto Commissario S. E. Baratono, col capo gabinetto, il contrammiraglio Nicastro, il generale Tua, comandante la Divisione militare il Commissario al Comune barone La Via e altre autorità sono presenti. Alle ore 8 giunge S. E. Arpinati ricevuto da tutte le Autorità presenti, oltre che dal Segretario Federale Schiassi. L’arrivo di S. E. Arpinati diede luogo ad una entusiastica dimostrazione da parte dei presenti acclamando al Duce e al Fascismo. S. E. Arpinati espresse il suo compiacimento alle Autorità presenti per l’imponente adunata che le forze sportive napoletane hanno compiuta e per l’entusiasmo che regnava in tutti. Uno spettacolo ancora più caratteristico è costituito dallo specchio d’acqua antistante la stazione marittima, solcato da motoscafi e da canotti battelli su cui hanno preso posto gruppi di sportivi che agitano bandiere tricolori. Alla banchina della stazione marittima erano ormeggiati due piroscafi francesi, i cui passeggeri si affollavano lungo i ponti meravigliati dello spettacolo suggestivo. Il “Saturnia” in porto alle 8,15, come il comandante aveva in precedenza radiotelegrafato, la mole gigantesca del “Saturnia” doppia l’estrema testata del molo S. Vincenzo e avanza a velocità ridotta nell’avamporto. Si avvicinano i motoscafi della sanità e della polizia. In breve le operazioni regolamentari di libera pratica sono espletate. Gli olimpionici nella loro bella divisa sono tutti sul ponte della passeggiata. Il Saturnia reca a bordo 1500 passeggeri. Gli atleti azzurri non nascondono la loro commozione per il ritorno in Patria e poiché scorgono l’enorme folla che si accalca sulle banchine salutano con poderosi alalà. Il Saturnia lentamente si avvicina alla stazione marittima; sui ponti intorno agli olimpionici si serrano i passeggeri, gli ufficiali e l’equipaggio. Sullo specchio d’acqua motoscafi e imbarcazioni dei canottieri sfilano intorno alla motonave. Al saluto fervido degli equipaggi e ai potenti alala che si levano nel cielo si associa l’applauso della folla che è sulla banchina lungo il molo e nel piazzale della stazione. E’ un momento di indescrivibile emozione e di entusiasmo.
Il concerto civico suona gli inni della Patria che si susseguono provocando nuove manifestazioni di entusiasmo. Dalla banchina si vedono lungo i ponti gli atleti che rispondono ai saluti. S. E. Arpinati, circondato dalle Autorità, si associa alla dimostrazione. I gagliardetti ondeggiano al di sopra della folla e la manifestazione assume una intensità di delirio. Alle 8,30 le manovre di ormeggio sono ultimate. Il Saturnia è ora congiunto alla terra da un ampio pontile, mentre l’entusiastica dimostrazione continua. S. E. Arpinati, seguito da tutte le Autorità, si reca a bordo della motonave per passare in rivista gli atleti e per recare il primo saluto della Patria e del Duce. Egli stringe la mano a tutti gli olimpionici che si raccolgono nel grande salone ove le Autorità sono ricevute dai rappresentanti della Società Italia. Il salone è pittorescamente pavesato di tricolori.
Stabilitosi il silenzio Arpinati così dice: “Io vi abbraccio tutti quanti e nel mio abbraccio è il saluto del Duce che vi dirà domani il suo compiacimento. E’ il saluto di tutti gli sportivi d’Italia che ardono dal desiderio di accogliervi fraternamente, è il saluto della Nazione che ha seguito con trepidazione le olimpiadi nelle quali avete valorosamente stato magnifiche vittorie, queste vittorie sono il premio della vostra disciplina, della vostra volontà. Siete stati degni del più alto elogiò per i vostri successi, per il vostro contegno. Avete meritato la riconoscenza dell’Italia sportiva”.
E’ impossibile descrivere quale ondata di entusiasmo li abbia circondati. La folla dopo molti sforzi è riuscita a superare gli sbarramenti ed ha invaso il piazzale del primo scaglione. E’ stato difficile organizzare il corteo per via Duomo e corso Umberto I. Le manifestazioni agli atleti si rinnovano ad ogni istante. Essi vengono condotti alla sede del Comune. Qui nel grande salone delle rappresentanze, alla presenza di tutte le Autorità, il Regio Commissario ha offerto un ricevimento in loro onore. Il barone La Via ha pronunciato applauditissime parole di saluto, quindi ha offerto, a nome del Comune, una medaglia ricordo a tutti gli olimpionici. Una ovazione ha coronato le parole dell’on. Arpinati. Dopo di che gli olimpionici sono stati ricevuti alla bella sede della Reale Canottieri di Napoli, dove il presidente e tutto il Consiglio hanno reso, con squisita cortesia gli onori di casa.

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Gli Europei a Napoli

Si sono tenuti nel mese di aprile. Si tratta della seconda edizione della manifestazione, che posteriormente viene ribattezzata “Campionati internazionali di scherma”. Cinque i titoli assegnati: il francese Philippe Cattiau vince nella spada battendo in finale l’azzurro Franco Riccardi; nel fioretto oro a Oreste Puliti, su Cattiau e Giulio Gaudini; nel fioretto a squadra si impone l’Italia su Belgio e Ungheria; nella sciabola oro all’ungherese Gyula Glykais, su Gustavo Marzi e bronzo ad Attila Petzschauer. Tra le donne, oro nel fioretto alla tedesca Helene Mayer.

Anselmi argento nella sciabola ai Giochi di Amsterdam

Un assalto della gara di sciabola a squadre, Italia-Ungheria, ai Giochi del 1928

 

Renato Anselmi, 37 anni, vince l’argento nella gara di sciabola a squadre ai Giochi di Amsterdam. Quattro anni prima, a Parigi, l’Italia aveva vinto l’oro.  L’Italia supera la Grecia al primo turno, la Polonia e l’Olanda al secondo turno e nel girone finale batte la Germania ma perde dall’Ungheria. La gara si svolge 8 e 9 agosto.

La Stampa

La Stampa

Renato Anselmi oro nella sciabola ai Giochi

Renato Anselmi

Renato Anselmi

Renato Anselmi, sciabolatore di Marigliano, a 33 anni vince la medaglia d’oro ai Giochi di Parigi nella gara della sciabola a squadre. Con Balzarini, Bertinetti, Bini, Cuccia, Moricca, Puliti, Sarrocchi.
La gara comincia venerdì 12 luglio e si conclude lunedì 15. Le nazionali sono 14. L’Italia supera la Cecoslovacchia e la Grecia nel primo turno, il Belgio e gli Usa nel secondo, l’Argentina nella pool di semifinale e accede alla finale a quattro: dove supera di nuovo la Cecoslovacchia, l’Olanda e l’Ungheria.