Deraglia un treno della Circumvesuviana: 1 morto e 58 feriti

Il treno deragliato al Pascone, Gianturco

Il treno deragliato al Pascone, Gianturco

Deraglia un treno della Circumvesuviana, nella stessa zona in cui un treno era deragliato (altro incidente mortale) nel 1932. Questo il resoconto del Mattino:

Drammatico incidente di un treno della Circumvesuviana sulla linea tra san Giorgio a Cremano e Napoli. Il convoglio è deragliato per ragioni ancora non precisate in una zona dove erano in corso lavori di manutenzione alla linea. Decine di passeggeri sono stati scaraventati per terra e molti sono rimasti feriti tra le lamiere. Per alcuni le condizioni sono apparse subito gravissime e un uomo, Giuseppe Marotta 71 anni di Napoli, che era rimasto con le gambe amputate è morto subito dopo il ricovero al Loreto Mare. Un altro passeggero, Vincenzo Scarpati, 25 anni, di Torre del Greco è ricoverato in coma nella Rianimazione del Loreto.
E sale il bilancio dell’incidente: secondo la polizia, oltre alla vittima sono 58 le persone rimaste ferite. Quaranta passeggeri sono stati portati al Loreto Mare: fra queste c’è anche un venticinquenne in coma, in rianimazione. Otto persone sono state soccorse invece al San Giovanni Bosco: c’è anche una donna di 53 anni, in prognosi riservata, per un trauma cranico e un
trauma toracico. Anche il conducente, Giancarlo Naso, 45 anni, è stato medicato in questo ospedale, per uno stato d’ansia da choc emotivo, secondo quanto riferito dal direttore sanitario Giuseppe Matarazzo.
Al Cto sono stati portati sette pazienti. Infine al Cardarellì sono stati soccorsi altri tre passeggeri. Secondo la polizia molte persone sono state già dimesse, perché diversi erano i casi di ferite di lieve entità.
Il ministro Matteoli ha nominato una Commissione d’inchiesta.
Il treno deragliato era partito da San Giorgio a Cremano ed era diretto alla stazione del Centro Direzionale di Napoli. L’incidente si è verificato nella zona del Pascone, a Gianturco, quartiere della periferia orientale della città.
Il treno “andava troppo veloce” secondo quanto ha testimoniato uno dei passeggeri soccorsi dai vigili del fuoco a Gianturco. “A bordo del treno c’erano decine di passeggeri – ha raccontato Giovanni Fricano, responsabile dei vigili del fuoco presenti sul posto – e poteva essere una strage. Sul posto è accorsa anche il sindaco Rosa Russo Iervolino: “A questa città non viene risparmiato nulla”, ha detto.
Ma le inchieste aperte da Procura, Regione Campania e ministero dei Trasporti dovranno accertare anche se ci sono stati problemi alla linea ferroviaria (il Codacons chiede una verifica dei sistemi di sicurezza di tutta la linea che è molto vecchia), se c’è stato un guasto meccanico al convoglio (che pure è di ultima generazione), o se addirittura è vero che al momento della tragedia il conduttore stava usando il cellulare (ipotesi tutta da verificare, perché la cabina di guida dovrebbe essere isolata rispetto all’area riservata ai passeggeri).

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Deraglia un treno della Circumvesuviana

Deraglia un treno della Circumvesuviana, nella zona del Pascone, a Gianturco, periferia orientale della città: un morto e 20 feriti
Ne scrive La Stampa:

Un grave incidente ferroviario è avvenuto stamane sulla linea della Circumvesuviana e precisamente all’altezza della fermata del Pascone. Un treno diretto, proveniente da Poggio Marino, presso la fermata Pascone, è uscito in parte dai binari e tre vetture si sono capovolte. La notizia si è diffusa immediatamente in città, suscitando dolorosa impressione e provocando un accorrere dei pompieri, che, coadiuvati da militi nazionali e militi della Croce Rossa, hanno provveduto ai primi soccorsi alle vittime. I feriti, a mezzo di autolettighe, sono stati trasportati negli ospedali cittadini, ove si trovano tuttora ricoverati. Per fortuna soltanto tre di essi versano in condizioni preoccupanti, mentre gli altri diciassette potranno guarire fra quindici o venti giorni. Nell’incidente è rimasto ucciso un vecchietto che camminava lungo il marciapiede della stazione del Pascone, che è stato preso in pieno da una delle vetture del convoglio. Dai primi accertamenti fatti dai dirigenti dèlia Ferrovia circumvesuviana e dall’Autorità giudiziaria, è risultato che il treno, anziché immettersi nei binari regolamentari, ha imboccato quello che corre lungo il muro esterno dello stabilimento Minac. Questa constatazione è valsa a spiegare le causali del deviamento. Al Pascone, infatti, vi sono due binari: uno di essi fiancheggia, come abbiamo detto, lo stabilimento metallurgico, l’altro la fermata della stazione. I treni passano tutti sui binari che rasentano la stazione, perché l’altro viene usato soltanto per gli incroci e le fermate. Appunto in quel tratto la curva è molto accentuata, ciò che rende pericoloso il passaggio dei treni ad una velocità un po’ superiore al normale. Per quale motivo il diretto di Poggio Marino sia andato a finire sull’altro binario non è stato possibile accertare. Entrato a grande velocità sui binari, il treno si è diviso in due: tre vagoni sono usciti dai binari e sono andati a fracassarsi contro il muro di cinta dello stabilimento, provocando la morte dell’infelice vecchietto. Il Segretario Federale, accorso fra i primi sul posto, si è recato più tardi all’Ospedale, ove ha visitato i feriti, per i quali ha avuto parole di conforto. Il servizio sulla linea è stato riattivato verso mezzogiorno.

Un episodio simile si verificherà incredibilmente nello stesso punto nell’agosto del 2010.

Scontro in metropolitana: 6 morti

Gravissimo scontro in un tunnel della metropolitana di Napoli, la prima d’Italia, inaugurata sette anni prima. Il bilancio è di 6 morti e 22 feriti. Così ne scrive La Stampa:

1932

1932

Avviene nel tratto che dalla stazione centrale di piazza Garibaldi porta a via Emanuele Gianturco. Alle ore 20,35 partiva dalla centrale un trenino operaio, composto di un locomotore e di due vetture, diretto alla stazioncina di via Gianturco, ove, come al solito, doveva essere staccato il locomotore per venire sostituito dalla locomotiva, onde formare un piccolo convoglio diretto a Castellammare. Quasi contemporaneamente partiva da via Emanuele Gianturco un altro trenino elettrico. Continua a leggere