Ancelotti e il mercato

Prima conferenza stampa della stagione di Carlo Ancelotti a Dimaro.
Su Insigne: «Lui è il capitano del Napoli e da lui mi aspetto un atteggiamento e un comportamento da capitano».
Su James Rodriguez: «Lo conosco e bene, so che ha tanta qualità, che è alla base del nostro palleggio. In questo momento, purtroppo, non è un giocatore del Napoli: magari non lo sarà mai o lo sarà un giorno. Io non parlo di chi non è nostro tesserato”.
Su Manolas: “Voglio innanzitutto ringraziare Albiol, che ha segnato un percorso di crescita importante ed è stato un grande professionista. È arrivato uno dei giocatori migliori sul mercato in quella posizione, è un grande centrale e con Koulibaly formerà una coppia formidabile, che ci permetterà di essere più aggressivi e con una linea più alta e rischiare anche l’uno contro uno”
Su Icardi: “Ottimo giocatore, apprezzato da tutti e non solo da noi. È già importante l’accostamento al Napoli di uomini di tale consistenza e tutti quelli a cui ci avete legato lo sono: penso a Lozano, a Rodrigo. Non avete fatto quello di Ronaldo perché non è sul mercato”.
Sul centrocampista: “Abbiamo perso Diawara ma c’è Rog e valutiamo la sua posizione. La volontà sarebbe quella di cercare un altro Fabian”.

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Il ritiro a Dimaro

La squadra parte il 10 luglio per il ritiro di Dimaro.
L’11 luglio la prima conferenza stampa di Carlo Ancelotti
“Sono qui per vincere e dare gioia ai napoletani, non per arrivare secondo”. Nove anni dopo l’ultima panchina al Milan, Carlo Ancelotti torna in Italia nei giorni dell’arrivo di Ronaldo alla Juventus, ma non ha timore di rilanciare la sfida del Napoli ai bianconeri su tutti i fronti: “Ronaldo è tra i migliori al mondo, un vantaggio per la Juve e una motivazione in più per gli altri”, sentenza il tecnico emiliano, accompagnato nella sua prima conferenza stampa a Dimaro dal presidente De Laurentiis che lo investe di responsabilità. “Il colpo sul mercato – evidenzia il patron – è stato convincere Ancelotti, è lui il miglior difensore, centrocampista e attaccante”.
Carletto sorride ma promette di valorizzare ancora di più una squadra reduce dal record, inutile, dei 91 punti, e che ha perso finora solo Jorginho, diretto al Chelsea: “Il Napoli è una sfida per me e l’obiettivo è rendere competitiva la squadra in tutte le competizioni più a lungo possibile. Se siamo dentro le tre competizioni a marzo aprile e già importante, poi si vedrà cosa succede”. Un riferimento alle tre competizioni che esalta il club, scontento della scelta di Sarri di “mollare” l’Europa League a metà strada per concentrarsi sullo scudetto.
Valorizzare la rosa senza nomi costosi, questa la linea che il tecnico sposa: “Ho letto – afferma – che avrei parlato con Ronaldo, Benzema, Vidal, David Luiz, Di Maria, Cavani. Invece ho parlato molto con il ds Giuntoli e con De Laurentiis, io non impongo giocatori. Ripartiamo dallo stile del Napoli che mi è piaciuto molto, non sono qui per cancellare ciò che è stato fatto. Stile e filosofia resteranno gli stessi, poi ho le mie idee”.
Idee che toccano anche il modulo: 433 o 4231? “Si può giocare in un modo quando hai la palla – ha detto il tecnico emiliano – e in un altro quando non l’abbiamo”.
E il mercato? Ancelotti chiude le porte dell’attacco: “Con Milik, Inglese e Mertens il reparto offensivo è a posto.
Cerchiamo un esterno destro e abbiamo delle certezze su Ghoulam a sinistra”. Ma il mercato dipenderà anche dalle possibili uscite che Ancelotti valuterà in ritiro e nei primi test con Liverpool, Borussia Dortmund e Wolfsburg. Per ora il tecnico elogia i nuovi arrivi: “Meret è un portiere tecnicamente molto forte ed è l’ideale in un calcio che sta cambiando. Karnezis ha esperienza, può aiutare Meret a crescere. Ruiz è un giovane centrocampista completo, non ha le caratteristiche per giocare davanti alla difesa, gioca abitualmente sul centro-destra ma può giocare anche sul centro-sinistra. Verdi ha le stesse caratteristiche di Mertens, può giocare nella tre quarti, dentro le linee, con loro posso variare e poi c’è Callejon che è formidabile ad attaccare la profondità. Quindi sarà possibile cambiare atteggiamento tattico durante le partite”. Idee già chiare anche sul futuro di Hamsik, tentato dalla Cina ma rimasto a Napoli, che può diventare un nuovo Pirlo: “L’idea di Hamsik centrale – dice Ancelotti – mi piace, ha grande esperienza da mettere a disposizione del gruppo e proprietà di palleggio tali che in questo ruolo da regista, magari con un minor dispendio di energie, sono convinto farà benissimo”.

11 luglio – Nel primo allenamento, il portiere Alex Meret si frattura l’ulna del braccio sinistro in uno scontro di gioco. Viene operato il giorno dopo.

27 luglio – Distorsione alla caviglia per Zielinski. Precampionato finito.

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Higuain arriva in ritiro

Dopo la delusione della Coppa America, Gonzalo Higuain raggiunge la squadra in ritiro a Dimaro con un paio di giorni di anticipo e mette fine alle speculazioni sul suo futuro e sulla voglia di andar via da Napoli. Nei giorni successivi il presidente De Laurentiis annuncia la volontà di trovare un accordo per il prolungamento del contratto, magari con la riduzione o la cancellazione della clausola di rescissione. Il fratello di Higuain lo gela: “Non ci sono condizioni perché si possa parlare di un nuovo contratto. Restiamo a Napoli con questo contratto fino alla scadenza”.

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Via al ritiro di Dimaro

Dmaro. Hamsik si rinfresca al fiume dopo un allenamento

Dmaro. Hamsik si rinfresca al fiume dopo un allenamento

Il Napoli parte da Capodichino, raggiunge in volo Verona e prosegue in pullmann per Dimaro, in Trentino, dove comincia il ritiro vero e proprio. I convocati sono venticinque. Ancora assenti Andujar, Higuain e Zuniga, reduci dalla Coppa America: raggiungeranno più in là la squadra. Tra i convocati anche i baby Bifulco, Luperto e Romano. Questo l’elenco completo.
L’elenco: Albiol, Bifulco, Britos (che poi sarà ceduto), Callejon, David Lopez, De Guzman (che poi sarà ceduto), El Kaddouri, Jorginho, Gabbiadini, Ghoulam, Hamsik, Henrique, Inler (che poi sarà ceduto), Insigne, Koulibaly, Luperto, Maggio, Mertens, Rafael, Reina, Romano, Sepe (che poi sarà ceduto), Strinic, Valdifiori, Zapata.

Il Napoli si raduna

Il primo allenamento a Castel Volturno

Il primo allenamento a Castel Volturno

Primo giorno di lavoro per la squadra che si raduna a Castel Volturno. Inizia così la nuova stagione. C’è anche il presidente De Laurentiis al campo. Sarri: “Prometto impegno e umiltà, allenare il Napoli per me è un sogno”. Poi parla con la radio ufficiale del club, Kiss Kiss.
Ci sarà il “suo” 4-3-1-2 o ci sarà spazio anche per il 4-3-3?
“In questo momento tutto è possibile come utilizzo del modulo. Dipenderà molto dalla rosa che avrò a disposizione. Lasciamo aperte due o tre strade come soluzione tecnica e poi ne sceglieremo strada facendo un modulo più adatto. Ma per ora studieremo più alternative da poter mettere in atto a cominciare sin dal primo giorno di lavoro”. Continua a leggere

Il primo allenamento della stagione

I nuovi acquisti del 1931-32 con Garbutt

I nuovi acquisti del 1931-32 con Garbutt

Gli azzurri si allenano nelle prime ore del mattino al campo militare dell’Arenaccia, in quanto all’Ascarelli si stanno tenendo i lavori di ristrutturazione delle tribune. Assenti Bonivento, Mihalic e Marietti. Nel pomeriggio, cinquecento ragazzi vengono esaminati da Garbutt per la formazione delle giovanili.

Il 28 agosto, quattro giorni dopo, La Stampa pubblica un’analisi della situazione tecnica e societaria. Scrive:

Si è provveduto alla sistemazione del campo che ormai appartiene alla società, e sono in corso i lavori dell’ampliamento della tribuna, della copertura totale di essa e della sistemazione del fondo del terreno di giuoco. […] L’assetto tecnico della squadra giustifica le aspirazioni di un onorevolissimo piazzamento – non si parla di conquista dello scudetto – che ripaghi gli appassionati delle amarezze dell’ultima stagione.

Esaminiamo un po’ le linee della squadra azzurra. Il trio estremo – Cavanna, Vincenzi, Innocenti – può senz’altro definirsi come uno dei migliori nazionali, e del resto è stato l’anno scorso il reparto della squadra che meglio ha funzionato. Riserve sono uomini di valore come Marietti, un portiere che può in tutto emulare Cavanna, Castello e Boltri e all’occorrenza Buscaglia. La mediana si presenta solidissima nel trio Colombari, Volante, Fontana o Boltri il quale ultimo potrebbe alternarsi con Fontana a sinistra. I titolari della prima linea dovrebbero essere: Benatti, Vojak I, Sallustro, Mihalic e Tansini, con sostituti ottimi quali Buscaglia, Sallustro II, Vojak II e Bonivento. […] Le aspirazioni per il prossimo campionato? Di migliorare sensibilmente la classifica ottenuta l’anno scorso e di mantenersi in quel ristretto numero di squadre nazionali apprezzate in linea squisitamente tecnica. Queste aspirazioni ci sembrano praticamente realizzabili. Fate che il trio centrale dell’attacco (per mediana e difesa nessuna preoccupazione) ritrovi quell’intesa che lo portò alla celebrità nella stagione 1929-30, ed allora su tutti i campi d’Italia gli azzurri costituiranno per qualunque avversario un ostacolo durissimo”.