La morte di Attila Sallustro

Muore a Roma all’età di 75 anni Attila Sallustro, il primo divo del calcio italiano, idolo di Napoli, cannoniere ancora insuperato nel 1983. Malato, si era trasferito a Roma per restare accanto al figlio, avuto dalla soubrette Lucy d’Albert.

Qui la pagina con tutta la sua vita

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da La Stampa

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Napoli-Frattese non disputata

L’amichevole con la Frattese prevista alle 14.30 al San Paolo viene cancellata per mancanza di pubblico. Nemmeno un biglietto venduto, costava 15mila lire. Dei 30mila abbonati, per i quali era previsto ingresso gratuito, se ne presentano tredici. “Poi è stato raccontato”, scrive Vittorio Raio su la Stampa, “che la gara non è stata effettuata per le cattive condizioni meteorologiche”.
Il Napoli avrebbe dovuto giocare così: Castellini; Amodio, Citterio; Marino, Ferrario, Celestini; Vagheggi, Dal Fiume, Pellegrini, Criscimanni, Scarnecchia.
Krol in Olanda, Diaz ancora convalescente, Bruscolotti infortunato.